Start Up to Dare, il contest promosso per dare visibilità e supporto alle startup che stanno ripensando il futuro dell’industria attraverso tecnologia, sostenibilità e digitalizzazione premia River Cleaning.
Bologna, 15 aprile 2026 – Si è chiusa la seconda edizione di Start Up to Dare, il contest promosso per dare visibilità e supporto alle startup che stanno ripensando il futuro dell’industria attraverso tecnologia, sostenibilità e digitalizzazione.
Un’edizione che ha registrato una partecipazione significativa: le candidature, aperte a luglio 2025, hanno superato quota 50, segnale chiaro di un ecosistema sempre più vivo e orientato all’innovazione. Progetti diversi, ma accomunati da un obiettivo preciso: trasformare idee ad alto potenziale in soluzioni concrete nei settori del manifatturiero, dell’energia, della robotica e dell’ambiente.
La cerimonia di premiazione si è svolta nella cornice del Museo Ferrari, simbolo di eccellenza e innovazione, in occasione del nuovo appuntamento della serie Heritage of Innovation. L’evento, dal titolo “J’Accuse: l’AI da sola non salverà la tua azienda”, ha riunito i protagonisti dell’industria manifatturiera per un confronto sull’impatto reale dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali. Un contesto che ha reso ancora più evidente il dialogo tra eredità industriale e futuro tecnologico, perfettamente in linea con lo spirito del contest. In questo scenario, le startup finaliste hanno presentato i propri progetti davanti alla giuria e alle aziende ospiti, portando sul palco non solo innovazione, ma anche visione e capacità di esecuzione.
Ad aggiudicarsi il primo posto è stata River Cleaning, realtà che affronta il problema dell’inquinamento marino partendo dai fiumi. Il progetto si basa su sistemi modulari in grado di intercettare e raccogliere i rifiuti trasportati dalla corrente, evitando che raggiungano il mare. Una tecnologia pensata per integrarsi nei diversi contesti fluviali senza alterarne l’equilibrio, e che punta a rendere scalabile la raccolta dei rifiuti a livello globale.
Al secondo posto si classifica Fluid Wire Robotics, startup che sviluppa soluzioni robotiche innovative basate su attuatori flessibili. Il loro approccio consente di progettare robot più leggeri, adattivi e sicuri, ideali per operare in ambienti complessi o in collaborazione con l’uomo. Una visione della robotica sempre più orientata alla versatilità e all’interazione.
Terzo posto per Antares Electrolysis, impegnata nello sviluppo di tecnologie avanzate per la produzione di idrogeno verde. Il progetto punta a migliorare l’efficienza dei processi di elettrolisi, contribuendo a rendere questa fonte energetica più accessibile e competitiva, con un impatto diretto sulla transizione verso modelli industriali a basse emissioni.
“La qualità delle proposte che abbiamo visto quest’anno dimostra quanto l’ecosistema delle startup sia in forte evoluzione – commenta Sauro Lamberti, amministratore delegato di Nuovamacut e presidente della giuria – non si tratta solo di idee promettenti, ma di soluzioni già orientate al mercato, capaci di rispondere a esigenze reali. Con il nostro sostegno vogliamo continuare a favorire questo passaggio, mettendo le startup nelle condizioni di crescere, sperimentare e creare valore”.
A supporto di questo percorso, Dassault Systèmes conferma il proprio impegno mettendo a disposizione delle startup partecipanti l’accesso al programma dedicato, che include l’utilizzo gratuito per 12 mesi di SOLIDWORKS. Un’opportunità concreta per accompagnare lo sviluppo dei progetti, con un valore che può arrivare fino a 50mila euro in licenze software.
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